Didasharing

    Titolo Progetto: Didasharing
    Grado di scuola : Primaria, SSPG, SSSG
    Istituto : Liceo Andrea Maffei - Riva del Garda (TN)
    Autori : Marco Cassisa - Stefano Lotti


    IN SINTESI

    La Rete Alto Garda si occupa da anni di innovazione digitale nella scuola e  crede nella sperimentazione e nella necessità di trovare nuove metodologie, più coerenti con l’oggi, più flessibili, più creative.

    L’ iniziativa è certamente figlia dell’emergenza, ma c’è la convinzione che possa proiettarsi anche al ‘dopo’.

    Il progetto, biennale,  è sperimentale: si intende permettere agli istituti della Rete di provare ad utilizzare software e servizi adatti all'apprendimento (piattaforme di e-learning, servizi di videochat, edu-social) in un contesto economicamente più sostenibile e relazionalmente più significativo e protetto.


    IL PROGETTO

    Lo slogan che riassume il progetto è: «ANASTILOSI POST-EMERGENZA!»

    Una pagina di un romanzo da poco uscito può aiutare.

    «Ma come Selinunte dopo gli ultimi giorni, nel cuore di profonde tenebre cadrai.

    In seguito, cercherai di rimettere insieme i pezzi originali del tuo edificio distrutto, elemento per elemento, se le condizioni lo consentiranno. La tecnica da utilizzare in questi casi è l’anastilosi.

    La Carta del restauro di Atene (1931) raccomanda:

    Quando si tratta di rovine, una conservazione scrupolosa si impone e, quando le condizioni lo permettono, è opera felice il rimettere in posto gli elementi originari ritrovati (anastilosi); e i materiali nuovi necessari a questo scopo dovranno sempre essere riconoscibili. Quando invece la conservazione di rovine messe in luce in uno scavo fosse riconosciuta impossibile, sarà consigliabile, piuttosto che votarle alla distruzione, di seppellirle nuovamente, dopo, beninteso, averne preso precisi rilievi.

    La Carta di Venezia (1964) conferma.

    Cos’altro si può fare – essendo noi dentro la vita –, se non consegnarci al rischio di dominare la statua prima che ci demolisca? Questa è la storia di un’anastilosi, eseguita per gradi e con soprassalti imprevisti. » (C. Pellegrino, La felicità degli altri, La nave di Teseo, Milano 2021)

    DIDASHARING: un nome che sintetizza lo scopo dell’iniziativa

    Il gruppo ha individuato come priorità quello di installare un server abbastanza adeguato in grado di supportare sperimentazioni varie, a partire da Big Blue Button (open source per video conferenze in grado di supportare più di 100 utenti, limite imposto da Google ai suoi meet e che ha messo in difficoltà non pochi istituti).

    Il progetto, biennale,  è sperimentale: si intende permettere ai nostri istituti di provare ad utilizzare software e servizi adatti all'apprendimento (piattaforme di e-learning, servizi di videochat, edu-social) in un contesto economicamente più sostenibile e relazionalmente più significativo e protetto.

    Il server virtuale (VPS) installato, come detto, ci sembra il più adeguato possibile per caratteristiche di potenza

     

    Il primo passo è stato cercare un aiuto che consentisse di effettuare una sperimentazione biennale da parte delle scuole della Rete che intenderanno aderire. Il supporto è venuto dalla Cassa Rurale di Ledro, Gruppo Sartori Ambiente e Associazione ‘Araba fenice’.

    È stato quindi scelto registrato il dominio: didasharing.it.

    Il riferimento web (www.didasharing.it) è stato arricchito dall’applicazione WordPress, in grado di orientare i navigatori e, come priorità, si è proceduto con l’installazione di BigBlueButton, il software opensource per le videoconferenze.

    Si è avviata poi una fase di test per saggiare le possibilità del server.

    Gli obiettivi

     

    Dare un visione: Avere un po’ di prospettiva – Andare oltre l’emergenza e l’ordinario – Osare e sperimentare

    Trasmettere energia: Essere ‘animatori’ tra AD, nella Rete, nei propri istituti attraverso proposte, innovazioni, riflessioni, condivisioni

    Allenare le competenze: Sperimentare opportunità significa allenare le competenze generali e specifiche, intercettarle, potenziarle, riconoscerle

    Prendersi cura: Curare gli istituti dai vari punti di vista: in particolare ci si prende cura dei docenti e dei livelli di competenza dida-tecnologica

    Essere d’esempio: Non tirarsi indietro nelle varie situazioni: provare senza timore di sbagliare.

    Sperimentare per primi quanto si propone agli altri. Aprire la via a chi potrebbe trovare difficoltà

    Trovare soluzioni semplificate. ‘Migliorare se stessi prima di giovare agli altri’ (Seneca)

    Coltivare le/la qualità: Essere in grado di riconoscere le qualità dei docenti e metterli in condizione di sfruttarle, … ma anche lavorare sulla qualità del lavoro

    Insegnare ad apprendere: Non smettere mai di cercare, di sperimentare, di imparare … quindi ci si sostiene nella formazione continua

    …. Ovviamente il bello deve ancora venire ….


     

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    Il format riassuntivo

    Competenze DigComp 2.1

    MATERIALI

    GLI STRUMENTI

    1. Documenti condivisi - Chat
    2. email
    3. Web
    4. Server VPS
    5. Bib Blue Button
    6. WordPress
    7. Minetest

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